Preghiera del Mese Agosto 2026

Il perdono reciproco
Mt 5,43-45
Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti
2LF 38-39
Dobbiamo amare i nostri nemici e fare del bene a coloro che ci odiano. Dobbiamo osservare i precetti e i consigli del Signore nostro Gesù Cristo.
Papa Francesco
La famiglia è una grande palestra di allenamento al dono e al perdono reciproco senza il quale nessun amore può durare a lungo. Senza donarsi e senza perdonarsi l’amore non rimane, non dura. Nella preghiera che Lui stesso ci ha insegnato – cioè il Padre nostro – Gesù co fa chiedere al Padre: “Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. E alla fine commenta: “Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”. Non si può vivere senza perdonarsi, o almeno non si può vivere bene. Ogni giorno ci facciamo dei torti. Dobbiamo mettere in conto questi sbagli. Quello che ci viene chiesto è di guarire le ferite che ci facciamo, di ritessere i fili che rompiamo. Se aspettiamo troppo, tutto diventa più difficile.
C’è un segreto semplice: non lasciare finire la giornata senza chiedersi scusa. Non è necessario fare un grande discorso, ma è sufficiente una carezza.
Se impariamo a vivere così in famiglia, lo facciamo anche fuori, dovunque ci troviamo.
È facile essere scettici su questo. Molti – anche tra i cristiani – pensano che sia un’esagerazione. Si dice: sono belle parole, ma è impossibile metterle in pratica. Ma grazie a Dio non è così. Infatti è proprio ricevendo il perdono da Dio che, a nostra volta, siamo capaci di perdono verso gli altri.
Per questo Gesù ci fa ripetere queste parole ogni volta che recitiamo la preghiera del Padre nostro, cioè ogni giorno. Ed è indispensabile che, in una società a volte spietata, vi siano luoghi, come la famiglia, dove imparare a perdonarsi gli uni gli altri.
Preghiamo
O Signore, tu ci insegni che l’amore reciproco è il segno distintivo di coloro che sono alla tua sequela. Un amore incarnato, che si fa servizio, accoglienza e perdono. Insegnaci, sull’esempio di Francesco, a tradurre il tuo comandamento in gesti concreti, per costruire insieme quell’unità che tu desideri. Per Cristo nostro Signore.
Amen