Preghiera Mese Maggio

Introduzione

 In unione a tutta la Chiesa in questo mese di giugno preghiamo  il Cuore di Gesù,  re e centro di tutti i cuori,

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini  (3,8-19)

Fratelli, a me, che sono l’infimo fra tutti i santi, è sta­ta concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplen­dere agli occhi di tutti qual è l’adempimento del mi­stero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell’universo, perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eter­no che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui. Perciò io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende no­me, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spi­rito nell’uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’a­more di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

Da  “Il Cuore di Cristo” di  Jean  Galot

«Chi ha visto me, ha visto il Padre», dice Gesù (Gv 14,9). Gesù Cristo, rivelandoci il suo Cuore, rivela il Cuore del Padre. In tutte le azioni umane del Cristo si manifesta non soltanto l’amore di Gesù per noi, ma anche l’amore del Pa­dre. Non dobbiamo quindi fermarci leggendo il Vangelo, alla contemplazione del Cuore di Gesù; per penetrarne completa­mente il significato, dobbiamo sempre risalire fino alla con­templazione del Padre…

Il Cuore di Cristo è perfetta immagine del Cuore del Pa­dre in tutto quanto ha di sublime e di eroico, come in tutto quanto ha di dolce e di affettuoso. Talvolta siamo tentati di pensare che Gesù abbia amato gli uomini in misura più calda e più fervida del Padre, apparentemente rimasto più distante. Questo è stato l’errore del giovane ricco, e sappiamo con qua­le vivacità Gesù abbia rettificato la sua asserzione: «Dio solo è buono». Per salvaguardarci da questa tentazione, Gesù ha continuamente ripetuto che il Padre ama gli uomini e che egli stesso ha ricevuto ogni cosa dal Padre. Egli è in tutto e per tutto l’espressione visibile del Padre invisibile…

Ogni atto di Cristo risponde esattamente a un atteggia­mento attuale del Padre, ne deriva e lo rende manifesto. In Cristo è il Padre stesso che effonde in ogni istante la sua bon­tà. Non vi è nulla nell’amore di Gesù per gli uomini che non derivi immediatamente dall’amore del Padre celeste…

L’amore del Padre si manifesta soprattutto nell’amore con cui Cristo si sacrifica per noi. Invero l’iniziativa della Pas­sione deve essere attribuita al Padre; è stato lui a mandare suo Figlio alla morte, sacrificando in tal modo per gli uomini il suo cuore paterno, «lui che, secondo le parole di san Paolo, non ha risparmiato nemmeno il proprio Figliolo, ma lo ha dato a morte per noi tutti» (Rm 8,31).

Infatti, se è vero che sulla croce Gesù offre al Padre una riparazione sovrabbondante alle offese dell’umanità, è altret­tanto vero che il Padre è il primo a immolare in qualche ma­niera il suo affetto più caro. Non è per suo piacere che egli consegna al supplizio il Cristo. Un tempo Abramo, «non ri­sparmiando» il figlio Isacco e conducendolo al macello, si era mostrato pronto a colpire se stesso nel proprio figlio. Dio ha compiuto questo sacrificio, da cui aveva dispensato il patriar­ca, nel più profondo del suo amore di Padre.

Per questo gli artisti del Medioevo hanno fatto vedere la parte del Padre nella Passione, rappresentandolo con le brac­cia distese dietro la croce. il Padre è il primo e l’ultimo nel suo amore per l’umanità. Non avrebbe mai voluto un simile dramma se non avesse avuto sete di tutte le anime: il grido di Gesù è il suo grido. Come il Cristo e per mezzo di lui, il Padre «ha amato i suoi fino alla fine» (Gv 13,1).

LITANIE DEL SACRO CUORE

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria,
abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio,
Cuore di Gesù, maestà infinita,
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio,
Cuore di Gesù, tabernacolo dell’Altissimo,
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo,
Cuore di Gesù, fornace ardente di amore,
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità,
Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore,
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù,
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode,
Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori,
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza,
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità,
Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque,
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto,
Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna,
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso,
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano,
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità,
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi,
Cuore di Gesù, propiziazione per i nostri peccati,
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe,
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte,
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia,
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione,
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra,
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra,
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori,
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te,
Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te,
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

V.   Gesù mite e umile di cuore.
~.    Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo.
Dio, Padre buono, nel Cuore di tuo Figlio cele­briamo le meraviglie del tuo amore: da questa fonte inesauribile riversa su di noi l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

CONSACRAZIONE DEL GENERE UMANO

AL SACRO CUORE DI GESÙ
O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, guarda a noi umilmente prostrati dinanzi al tuo altare. Noi siamo tuoi e tuoi vogliamo essere: e per poter vivere a te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi oggi spontaneamente si consacra al tuo sacratissimo Cuore.

Molti purtroppo non ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comandamenti, ti ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia degli uni e de­gli altri, e attira tutti al tuo Cuore santissimo.

O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da te, ma anche dei figli prodighi che ti abbandonarono; fa’ che questi quanto prima ri­tornino alla casa paterna.

Sii il Re di coloro che vivono nell’inganno dell’er­rore o per discordia da te separati; richiamali al porto della verità e all’unità della fede, finché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.

Largisci, o Signore, incolumità e libertà sicura al­la tua Chiesa, largisci a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine; fa’ che da un capo all’altro della terra ri­suoni quest’unica voce: sia lode a quel Cuore divino, da cui venne la nostra salvezza; a lui si canti gloria e onore nei secoli. Amen.