Preghiera del Mese Dicembre 2025

Il Verbo è la luce del mondo
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità. (Gv 1,1-14)
L’altissimo Padre celeste, per mezzo del santo suo angelo Gabriele, annunciò questo Verbo del Padre, così degno, così santo e glorioso, nel grembo della santa e gloriosa Vergine Maria, e dal grembo di lei ricevette la vera carne della nostra umanità e fragilità.
Lui, che era ricco sopra ogni altra cosa, volle scegliere in questo mondo, insieme alla beatissima Vergine, sua madre, la povertà. (Lettera ai Fedeli 4-5)
Il padre san Francesco compose 15 salmi, distribuiti per l’anno liturgico. Uno di questi è “Per il tempo della Natività del Signore”. Come ogni altro suo salmo, anche questo è introdotto e concluso da un’antifona mariana. Francesco sottolinea spesso la presenza della vergine Maria, dall’incarnazione del Verbo fino alla spoliazione del Figlio di Dio.
Da Maria il Verbo riceve la vera e fragile umanità che condivide con noi. Con lei Egli sceglie quella povertà che tutti i discepoli, insieme alla “Vergine fatta Chiesa”, sono chiamati a vivere, sulle orme di Gesù povero.
Antifona:
Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’altissimo sommo Re, il Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro.
Esultate in Dio nostro aiuto, *
giubilate al Signore Dio vivo e vero con voce di gioia.
Poiché eccelso e terribile è il Signore, *
re grande su tutta la terra.
Poiché il santissimo Padre celeste, *
nostro Re prima dei secoli,
ha mandato dall’alto il suo Figlio diletto,*
ed egli è nato dalla beata Vergine santa, Maria.
Egli mi ha invocato: «Tu sei mio padre», †
e io lo costituirò mio primogenito, *
più alto dei re della terra.
In quel giorno il Signore ha mandato la sua misericordia *
e nella notte il suo cantico.
Questo è il giorno, che ha fatto il Signore: *
esultiamo in esso e rallegriamoci.
Poiché il santissimo bambino diletto è dato a noi †
e nacque per noi lungo la via e fu posto nella mangiatoia, *
perché egli non aveva posto nell’albergo.
Gloria al Signore Dio nell’alto dei cieli, *
e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Si allietino i cieli ed esulti la terra, †
frema il mare e quanto racchiude, *
gioiscano i campi e quanto contengono.
Cantate a lui un cantico nuovo; *
cantate al Signore da tutta la terra.
Poiché grande è il Signore e degno d’ogni lode, *
è terribile sopra tutti gli dèi.
Date al Signore, o terre dei popoli, †
date al Signore la gloria e l’onore, *
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate in offerta i vostri corpi †
e prendete sulle spalle la sua santa croce*
e seguite sino alla fine i suoi santissimi comandamenti.
(Dall’Ufficio della Passione, salmo XV)
Come gli altri Salmi composti da Francesco, anche questo è un mosaico di citazioni. Oltre alle citazioni ci sono anche molte aggiunte personali di Francesco. Tali citazioni in questo salmo sono particolarmente numerose, questo perché il mistero dell’incarnazione fu per Francesco centrale: lo accolse e lo meditò profondamente, avendo scoperto in esso la povertà di Dio.
In questo Salmo c’è la lode, ma anche un’esortazione all’azione, a un agire che coinvolge totalmente: la lode infatti sempre spinge all’azione, è la verifica di quanto si è celebrato.
Farsi poveri come Lui si è fatto povero è il compimento della volontà di Dio.
Donarsi come Lui si è donato. Basta fare un esame di coscienza di questo per capire quanto abbiamo accolto il Natale e come lo stiamo vivendo. O come lo potremmo vivere…
Preghiamo:
Signore, Dio onnipotente,
che ci avvolgi della nuova luce del tuo Verbo fatto uomo,
fa’ che risplenda nelle nostre opere
il mistero della fede che rifulge nel nostro spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.