Preghiera del Mese Settembre 2025

Dopo la pausa estiva riprendiamo la rubrica della “Preghiera del mese” che fino ad ora è stata preparata dalle Sorelle Clarisse del Monastero di San Micheletto-Lucca, che ringraziamo per aver collaborato con l’Ofs Toscana.
Da questo mese, la rubrica sarà curata dalle Sorelle Clarisse del Monastero di Cortona (AR). Anche a loro va il nostro ringraziamento per la loro disponibilità a portare avanti questo servizio.
Nel corso della storia molte attività umane hanno contribuito alla distruzione del creato. Tuttavia, alcune attività umane sono maggiormente responsabili di questa crisi: il consumo elitario, i modelli commerciali di sfruttamento e le teorie economiche che privilegiano il profitto rispetto alla sostenibilità. Inquinamento, crisi sanitarie, deforestazione ed estrazione mineraria in zone di conflitto peggiorano la situazione.
Eppure, c’è speranza: il profeta Isaia vede la terra pacificata quando il popolo di Dio vive secondo giustizia.
Preghiamo in comunione ai fratelli e alle sorelle in Cristo che celebrano il Tempo del creato, un tempo di preghiera e azione per la nostra casa comune che si tiene ogni anno dal 1° settembre al 4 ottobre.
Dal libro del profeta Isaia (32,14-18)
Il palazzo sarà abbandonato,
la città rumorosa sarà deserta,
l’Ofel e il torrione diventeranno caverne per sempre,
gioia degli asini selvatici, pascolo di mandrie.
Ma infine in noi sarà infuso uno spirito dall’alto;
allora il deserto diventerà un giardino
e il giardino sarà considerato una selva.
Nel deserto prenderà dimora il diritto
e la giustizia regnerà nel giardino.
Praticare la giustizia darà pace,
onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per sempre.
Il mio popolo abiterà in una dimora di pace,
in abitazioni tranquille,
in luoghi sicuri.
V. Camminiamo sulle orme di Cristo, cercando la guarigione del creato e la pace per tutti i popoli.
R. Lodiamo Dio, che fa rivivere la terra e ci chiama a essere operatori di pace.
Dalla Dichiarazione congiunta dei Presidenti del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) e della Conferenza delle Chiese d’Europa (CEC) in occasione del Tempo del Creato 2025
Nelle sue profezie, Isaia paragonava Dio a un agricoltore attento e diligente che, a volte adirato per i frutti selvatici dell’ingiustizia e della violenza che venivano prodotti, minacciava di togliere la sua cura e protezione. Ma, rafforzato dall’incontro con la santità di Dio, Isaia offrì anche un’alternativa alla catastrofe: la sopravvivenza dipendeva dal ritorno a uno stile di vita che riflettesse fiducia e devozione verso Dio. Questo è un impegno quotidiano che richiede una vita sobria e il rispetto di tutto ciò che viene offerto come dono del creato, senza alcuna forma di sfruttamento ingiusto delle persone o delle risorse naturali. Questo è per Isaia l’unico modo per vivere in pace e prosperare, ed è ciò che noi chiamiamo “pace con il creato”.
Come Chiese Cristiane, questo è per noi un tempo di preghiera e di sincera conversione, che dà voce alla nostra professione di fede nel Dio che «ha creato il cielo e la terra», come ogni comunità cristiana proclama da secoli con le parole formulate dal Concilio di Nicea, di cui quest’anno celebriamo il 1700° anniversario. Mentre proclamiamo la nostra fede in Dio creatore, preghiamo anche per i nostri fratelli e sorelle che sono vittime di diverse forme di ingiustizia ambientale e umana.
Al giorno d’oggi, il nostro mondo difficilmente può essere considerato un giardino di pace. Al contrario, la distruzione umana e la morte causate dalle guerre e dai disordini sociali in diversi Paesi e popoli influenzano le nostre esperienze quotidiane. Tuttavia, come il profeta Isaia, crediamo fermamente di essere chiamati a cercare la pace con il creato e che ognuno di noi sia chiamato a onorare i tratti distintivi del «datore di vita».
Preghiamo.
O Padre,
che in Cristo, primogenito di tutta la creazione,
hai chiamato all’esistenza tutte le cose,
fa’ che, docili al soffio vitale del tuo Spirito,
custodiamo con amore l’opera delle tue mani
e impariamo a vivere in armonia con tutte le creature.
Per Cristo nostro Signore.